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Faq relative a più bandi

1. In fase di richiesta liquidazione sulle fatture e sui bonifici devono essere riportate particolari diciture?
No, è sufficiente presentare copia delle fatture e delle quietanze di pagamento. L’importante è che vi sia corrispondenza tra l’intestatario della fattura e l’intestatario del conto corrente.

 
2. Il contributo è cumulabile con le detrazioni fiscali?
Si, contributo e detrazioni sono cumulabili a condizione che la detrazione fiscale sia richiesta al netto del contributo ricevuto per la spesa sostenuta, ovvero che si richieda la detrazione per l’intera spesa sostenuta ma in tal caso si dichiari l’entrata corrispondente al contributo che avrà tassazione separata.

  
3. Se l’unità immobiliare oggetto dell’intervento, in fase di domanda di contributo, risulta essere accatastata come soffitta, ma a fine lavori verrà trasformata in abitazione è comunque possibile fare domanda?
Si, l’importante è che prima della richiesta di liquidazione, l’immobile risulti accatastato come unità abitativa.

 

4. È possibile intestare le fatture dei lavori al marito in quanto ha capienza per effettuare le detrazioni fiscali e formulare la domanda a nome della moglie in quanto proprietaria dell’immobile?
Si, è possibile. Le agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione del 50%) nonché quelle per il risparmio energetico (detrazione del 65%) spettano anche al “familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento” secondo la “more uxorio”.

Pubblicato il: Martedì, 27 Agosto 2019
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