Alcuni cenni storici sul Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero del Chiese
Il Consorzio dei Comuni del B.I.M. del Chiese venne fondato nel dicembre del 1955 ed è costituto da tutti i comuni appartenenti all’omonima Valle, con l’aggiunta di Tiarno di Sopra.
Tali Consorzi vennero legalmente riconosciuti con il fine di risarcire i territori presso i quali furono realizzati degli impianti per la produzione di energia elettrica, tramite il pagamento dei cosiddetti sovracanoni idroelettrici, una tassa riconosciuta dalle Aziende (Enel, Caffaro, Consorzi Elettrici) che sfruttano l’acqua di fiumi e torrenti appunto per la produzione energetica.
Lo statuto esprime chiaramente la natura e la filosofia di questo Ente, la cui prerogativa è quella di favorire, attraverso azioni mirate e progetti specifici, il progresso economico e sociale delle popolazioni; un impegno che ha comportato un costante ampliamento delle funzioni del Consorzio B.I.M. sul territorio della Valle del Chiese, attribuendogli sempre più un ruolo di regia e coordinamento per tutte le operazioni finalizzate alla crescita della zona.
Esso ha attuato molteplici forme di intervento, via via modificate e aggiornate in relazione alle necessità. Nei primi anni sostenne i Comuni nell’esecuzione delle opere pubbliche, favorì l’insediamento di aziende artigianali e industriali e promosse corsi di formazione professionale. Negli anni successivi, in seguito anche all’aumentata disponibilità di risorse provinciali, si dedicò pure a interventi diretti di viabilità montana, approvvigionamento idrico, elettrificazione, sistemazione delle malghe, agriturismo collettivo, attuati mediante la sezione Autonoma di Bonifica Montana con finanziamenti provinciali, dello Stato e della C.E.E. (sezione Feoga).
Ma il vero e proprio salto sul piano delle sue funzioni avvenne nella seconda metà degli anni ottanta e novanta, quando il Consorzio B.I.M. completò il Piano di Sviluppo Agricolo per il rilancio dell’agricoltura locale, ottenuto tramite l’incentivo di forme alternative nella produzione zootecnica, come la coltura dei piccoli frutti e quella dei prodotti tipici locali; ottenne e condusse il Progetto Leader II, col quale riuscì ad avviare un virtuoso processo di sviluppo nel campo turistico, rurale e della formazione: numerosissimi furono gli intereventi perfezionati, tra cui l’individuazione e la segnalazione di percorsi turistici, recuperi ed edificazioni in strutture pubbliche e private, la valorizzazione delle attività agroalimentari con la relativa commercializzazione di prodotti agricoli, un progetto specifico per il taglio del legname e la sua vendita (denominato appunto “Progetto Legno”), oltre che il confronto e la sinergica collaborazione con altre realtà che hanno adottato lo stesso Progetto Leader.
L’esperienza maturata con il Leader II ebbe modo di essere ulteriormente valorizzata nell’ultima straordinaria iniziativa, in ordine di tempo, condotta sotto la regia del Consorzio B.I.M.: il Patto Territoriale della Valle del Chiese, un evento di epocale importanza per le strategie di sviluppo e consolidamento economico del territorio. I risultati ottenuti sinora hanno largamente superato le aspettative con investimenti che superano i 118 milioni di euro, e un totale di 598 domande, per quanto riguarda le iniziative private e quasi 18 milioni per la progettualità pubblica.
Ma il ruolo del Consorzio fu anche quello di promuovere incontri fra amministrazioni, in particolare tra quelle provinciali allo scopo di trovare idonee soluzioni al miglioramento della viabilità con Trento e con Brescia, problematica questa di particolare importanza che condiziona e vincola non poco lo sviluppo economico della Valle.
Di particolare soddisfazione per l’Ente sono stati gli sforzi per la metanizzazione della vallata, forma di energia pulita ed a basso impatto ambientale.
Non solo, si è fatto promotore e coordinatore della Conferenza dei Sindaci, uno strumento politico il cui obiettivo è quello di organizzare una costruttiva collaborazione tra le amministrazioni comunali con il fine di adottare linee condivise per lo sviluppo e la gestione del territorio.
Per quanto riguarda le attività a favore della popolazione, vale la pena di citare almeno quelle maggiormente significative: l’iniziativa “Più bella la tua casa, più bello il tuo paese”, per incentivare l’abbellimento esterno dei centri abitati rendendoli esteticamente migliori, l’assegnazione delle borse di studio a favore degli studenti, dapprima per l’istruzione secondaria, e negli ultimi anni per l’istruzione universitaria, la costituzione dell’Ecomuseo della Valle del Chiese, Porta del Trentino, allo scopo di valorizzare il patrimonio ambientale, artistico, culturale, sociale e umano locale.
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