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Cenni storici sul Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero del Chiese

di Giovedì, 03 Aprile 2014 - Ultima modifica: Mercoledì, 03 Maggio 2017

Il Consorzio dei Comuni del B.I.M. del Chiese venne fondato nel dicembre del 1955 ed è costituto da tutti i comuni appartenenti all’omonima Valle, con l’aggiunta di Ledro (per il solo abitato di Tiarno di sopra).

I Consorzi B.I.M. vennero legalmente riconosciuti al fine di risarcire i territori presso i quali furono realizzati degli impianti per la produzione di energia elettrica, tramite il pagamento dei cosiddetti sovracanoni idroelettrici, una tassa riconosciuta dalle Aziende titolari delle concessioni (Enel, Caffaro, Consorzi Elettrici) che sfruttano l’acqua di fiumi e torrenti appunto per la produzione energetica.

Lo statuto del B.I.M. del Chiese esprime con chiarezza la natura e la filosofia dell’Ente, la cui prerogativa è quella occuparsi del bene comune riferito alla valle e alla sua gente le cui finalità è quella di favorire, attraverso azioni mirate e progetti specifici, il progresso economico e sociale delle sue popolazioni; un impegno che ha comportato un costante ampliamento delle funzioni del Consorzio B.I.M. nel territorio della Valle del Chiese, attribuendogli sempre più un ruolo di regia e coordinamento per tutte le operazioni finalizzate alla crescita della zona.

Esso ha attuato molteplici forme di intervento, via via modificate e aggiornate in relazione alle necessità. Nei primi anni sostenne i Comuni nell’esecuzione delle opere pubbliche, favorì l’insediamento di aziende artigianali e industriali e promosse corsi di formazione professionale. Negli anni successivi, in seguito anche all’aumentata disponibilità di risorse provinciali, si dedicò anche a interventi diretti di viabilità montana, approvvigionamento idrico, elettrificazione, sistemazione delle malghe, agriturismo collettivo, attuati mediante la sezione Autonoma di Bonifica Montana con finanziamenti provinciali, dello Stato e della C.E.E. (sezione Feoga).

Il vero e proprio salto sul piano delle sue funzioni avvenne nella seconda metà degli anni Ottanta e Novanta, quando il Consorzio B.I.M. completò il Piano di Sviluppo Agricolo per il rilancio dell’agricoltura locale, ottenuto tramite l’incentivo di forme alternative nella produzione zootecnica, come la coltura dei piccoli frutti e quella dei prodotti tipici locali; tra il 1995 e il 2000 ottenne e condusse il Progetto Leader II, col quale riuscì ad avviare un virtuoso processo di sviluppo nel campo turistico, rurale e della formazione: numerosissimi furono gli intereventi perfezionati, tra cui l’individuazione e la segnalazione di percorsi turistici, recuperi ed edificazioni in strutture pubbliche e private, la valorizzazione delle attività agroalimentari con la relativa commercializzazione di prodotti agricoli, un progetto specifico per il taglio del legname e la sua vendita (denominato appunto “Progetto Legno”), oltre che il confronto e la sinergica collaborazione con altre realtà, anche a livello europeo, che hanno adottato lo stesso Progetto Leader.

L’esperienza maturata con il Leader II ebbe modo di essere ulteriormente valorizzata nell’ultima straordinaria iniziativa, in ordine di tempo, condotta sotto la regia del Consorzio B.I.M.: il Patto Territoriale della Valle del Chiese, un evento che ebbe attuazione tra il 2000 e il 2005 e che fu di epocale importanza per le strategie di sviluppo e consolidamento economico del territorio. I risultati ottenuti hanno largamente superato le aspettative con investimenti che superarono i 118 milioni di euro, con 598 domande di iniziative private, e quasi 18 milioni per la progettualità pubblica della quale furono protagonisti B.I.M. e Comuni della Valle..

Il ruolo del Consorzio è anche quello di promuovere relazioni con gli altri B.I.M. ed incontri fra amministrazioni, in particolare con quelle provinciali allo scopo di trovare idonee soluzioni al miglioramento della viabilità con Trento e con Brescia, problematica questa di particolare importanza che condiziona e vincola non poco lo sviluppo economico della Valle.

Di particolare soddisfazione per l’Ente sono stati gli sforzi per la metanizzazione della vallata, forma di energia pulita ed a basso impatto ambientale.

Nel contesto della politica locale si è fatto promotore e coordinatore della Conferenza dei Sindaci, uno strumento politico il cui obiettivo è quello di organizzare una costruttiva collaborazione tra le amministrazioni comunali con il fine di adottare linee condivise di politica locale per lo sviluppo e la gestione del territorio. In quest’ottica il B.I.M. realizza, d’intesa con i Comuni della Valle, progetti di portata sovra comunale.

Per quanto riguarda le attività a favore della popolazione, si annotano qui quelle maggiormente significative che, con i dovuti aggiornamenti, si ripetono ogni anno: le numerose forme di sostegno economico (Regolamento contributi) a soggetti, progetti ed iniziative che propongano manifestazioni ed eventi di rilevanza sovra comunale; le due iniziative “Più bella la tua casa, più bello il tuo paese” e “Più sicura la tua casa” che si propongono di incentivare la qualità del paesaggio urbanistico dei centri abitati chiesani, rendendoli più belli e nel contempo più sicuri; le importanti forme di incentivazione per iniziative di risparmio energetico e produzione di energia sostenibile con il bando “Installazione di collettori solari termici, generatori fotovoltaici e accumulatori fotovoltaici, caldaie a condensazione, generatori di calore a biomassa, pompe calore, impianti di ventilazione con recuperatore e impianti domestici fissi per il rifornimento di gas metano”; il bando per la “assegnazione di borse di studio e premi di merito” a favore degli studenti, dapprima per l’istruzione secondaria, e negli ultimi anni per l’istruzione universitaria e post universitaria; ed, infine, le altrettanto importanti azioni per “Interventi per favorire il recupero del territorio e promuovere lo sviluppo agricolo in Valle del Chiese”.

Il B.I.M. del Chiese si è fatto promotore della costituzione nel 2008 della E.S.Co. BIM del Chiese Spa – (E.S.Co 1 il cui Socio Unico era il Consorzio BIM del Chiese) che ha acquisito e riammordernato la centrale idroelettrica ex Maffei di Darzo, e nel 2009 della E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese Spa (Soci il Consorzio BIM ed i Comuni della Valle del Chiese) che si occupava di promuovere interventi nel campo energetico per conto dei Comuni Soci: impianti fotovoltaici, impianti mini-idroelettrici, teleriscaldamento e coibentazione termica di edifici pubblici.

L'E.S.Co. BIM del Chiese Spa (E.S Co 1) e l'E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese Spa (E.S.Co 2) nel ___ si sono fuse  nella unica in house l'E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese Spa.